Il #PremioNobel per la #Medicina 2025 è stato assegnato a Brunkow, Ramsdell e Sakaguchi per una hashtag#scoperta che, a prima vista, suona quasi paradossale: non tanto come attivare il #sistema #immunitario, ma come frenarlo quando serve.
I tre scienziati hanno identificato le cellule 𝗧 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 (𝗧𝗿𝗲𝗴) 𝗲 𝗶𝗹 𝗴𝗲𝗻𝗲 𝗙𝗼𝘅𝗽𝟯
, fondamentali mezzi tramite cui il corpo mantiene la tolleranza immunitaria periferica, cioè quel meccanismo che impedisce al sistema immunitario di attaccare i propri tessuti. Senza questi “guardiani”, potremmo sviluppare malattie autoimmuni.
Ma le implicazioni sono ancora più ampie:
▪️ 𝗧𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗶𝗺𝗺𝘂𝗻𝗶: immagina curare il diabete tipo 1, la sclerosi multipla o il lupus modulando le Treg in modo sicuro.
▪️ 𝗢𝗻𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗲 𝗶𝗺𝗺𝘂𝗻𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮: molti tumori “ingannano” il sistema immunitario facendosi accettare come parte del corpo. Comprendere le Treg offre una strada per “smascherarli” e farli riconoscere come nemici da attaccare.
Come disse un esperto: “𝘐𝘭 𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘮𝘢 𝘪𝘮𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘦’ 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘯𝘵𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰 𝘦 𝘩𝘢 𝘣𝘪𝘴𝘰𝘨𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘧𝘳𝘦𝘯𝘪, 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘳𝘪𝘴𝘤𝘩𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘥𝘢𝘯𝘯𝘦𝘨𝘨𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘪 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘪 𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘪 𝘰𝘳𝘨𝘢𝘯𝘪”.
Questo #Nobel non è solo un tributo alla conoscenza, ma un faro che illumina nuove rotte per la #ricerca e la cura, e un perfetto esempio di come la biologia di base possa trasformarsi, col tempo, in medicina salvavita.
In un’epoca in cui cerchiamo come “potenziare” sempre di più il nostro corpo, ricordiamoci che anche i freni, ben modulati, sono essenziali.
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𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗶𝗺𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 “𝗳𝗿𝗲𝗻𝗶”: 𝘂𝗻 𝗡𝗼𝗯𝗲𝗹 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗽𝗿𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲
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